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IL PORTICO ITALIANOLA RIVOLUZIONE INTELLETTUALE DELLA STELLA DEL MATTINO |
EVANGELIKOM. DOTTRINA DEL REGNO DEI CIELIQuesta è la Volontà Presente di Dio:Si unifichino tutte le Chiese in una sola e unica.CONCILIO UNIVERSALE DI ADORAZIONE DEL FIGLIO DI DIOIGESÙ CRISTOCapo UNIVERSALE della Chiesa
Ecco ciò che dice a tutte le Chiese il Vincitore, Colui che possiede una pietruzza sulla quale è scritto un nome che nessuno conosce se non chi lo riceve, Colui che porta il Nome di Dio e il Nome della Città di Dio:
Tutti i
Vescovi delle Chiese della Pienezza delle Nazioni cattoliche, senza eccezione,
si raduneranno nelle proprie nazioni per l'Adorazione del Figlio di Dio quale
Capo Universale delle Chiese, proclamando Gesù Cristo «Sommo Pontefice Divino»,
Colui che con la Sua Onnipotenza e la Sua Sapienza sostiene la Sua Casa e il
Suo Regno. Ogni Chiesa di ogni nazione si riunirà in Congregazione per compiere
l'Adorazione del Figlio di Dio in unione con il Capo dei Vescovi del Signore
Gesù sulla Terra; una Congregazione Nazionale, portavoce dell'Episcopato
Nazionale, rimarrà a Roma fino al compimento del Concilio di Adorazione del
Signore Gesù da parte della Pienezza delle Nazioni Cristiane.
La
Congregazione Universale dei Vescovi della Pienezza delle Nazioni proclamerà
Gesù Cristo, Dio Figlio Unigenito, «Re Universale Sempiterno del Genere Umano».
La Chiesa che rifiuterà l'Adorazione Universale del Figlio di Dio sarà recisa
dall'Albero della Vita e gettata nel fuoco.
Tutti i
Sacerdoti e i Vescovi delle nazioni cattoliche si raduneranno nelle capitali
delle loro province, insieme ai loro popoli, per l'Adorazione del Figlio di Dio
nel Giorno della Proclamazione di Gesù Cristo da parte di tutti i Vescovi della
Chiesa della Pienezza delle Nazioni.
La
Congregazione Universale dei Vescovi abrogherà il Potere di Santificazione del
Vaticano. Solo il Signore conosce i segreti di tutti gli uomini e solo a Lui
spetta dichiarare chi è chi.
La
Congregazione Universale dei Vescovi della Pienezza delle Nazioni Cattoliche
abrogherà ogni Giuramento di Obbedienza prestato dagli Ordini Religiosi; ogni
Vescovo, ogni sacerdote, ogni uomo abbandonerà ogni vincolo di giuramento che
attenti all'Obbedienza Divina dovuta dal Servo al suo Signore e dal Cittadino
del Regno di Dio al suo Re Sempiterno, Gesù Cristo.
Ogni
Giuramento è peccato, poiché così sta scritto. Parola di Gesù, Parola di Dio,
il Verbo fatto uomo, e il Verbo è «Dio con noi»:
«Avete anche
inteso che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi al Signore i tuoi
giuramenti. Ma io vi dico di non giurare affatto: né per il cielo, perché è il
trono di Dio; né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per
Gerusalemme, perché è la città del grande Re. Non giurare neppure per la tua
testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo dei tuoi
capelli. Il vostro parlare sia: sì, sì; no, no; tutto ciò che va oltre questo
viene dal male.»
La Prima e
Ultima Obbedienza del Sacerdote è dovuta al Signore Gesù Cristo. L'Ordine che
si ribelli all'Obbedienza Suprema e Diretta dovuta al Signore Gesù, preferendo
la schiavitù del giuramento imposto dagli uomini alla libertà di un figlio di
Dio, sia abolito e i ribelli siano espulsi dalla Chiesa.
Il Servo, il
Vescovo o il Parroco deve Prima e Ultima Obbedienza al suo Signore, GESÙ
CRISTO; e qualsiasi trasferimento di questo Giuramento di Suprema Obbedienza
dal Signore a una mediazione, sia essa papale o monarchica, è ribellione contro
Dio, che acquistò con il sangue di Suo Figlio un Corpo di Sacerdoti le cui
anime sono una cosa sola con l'Anima di Cristo, Suo Figlio Primogenito.
La
Congregazione dei Vescovi della Pienezza delle Nazioni Cristiane abrogherà
l'amministrazione della Confessione ai minorenni. Il Potere del Perdono dei
Peccati conferito dal Signore Gesù ai suoi fratelli nell'Episcopato riguarda la
coscienza della creatura davanti al proprio Creatore; essendo il generato
soggetto alla tutela del genitore, la sua coscienza non possiede ancora la
capacità di giudizio necessaria per comprendere che cosa costituisca offesa a
Dio e, di conseguenza, non possiede piena coscienza del peccato. La Confessione
sarà amministrata soltanto al Cristiano libero dalla tutela della procreazione,
quando la creatura entra in relazione diretta con il proprio Creatore.
Il Potere
della Confessione termina là dove comincia il Delitto. L'assoluzione del
delitto contro le leggi umane trova assoluzione soltanto attraverso
l'accettazione delle conseguenze penali dell'atto criminoso compiuto. Ogni atto
di assoluzione confessionale riguardante un delitto penale costituisce una
aperta ribellione contro la Giustizia di Dio tra gli uomini, che si manifesta
sulla Terra nelle leggi destinate alla crescita delle Nazioni nella Pace e
nella Libertà.
Il Potere
delle Chiavi del Regno dei Cieli si riferisce al Corpo di Cristo, che è la
Chiesa, e all'uomo in quanto cittadino del Regno del suo Signore sulla Terra.
Il suo riferimento al Giudizio Eterno è un errore medievale mediante il quale
viene oscurata la Gloria del Giudice Onnipotente e Onnipotente, Dio Figlio Gesù
Cristo. La Congregazione Universale dei Vescovi deporrà tale interpretazione,
mediante la quale viene annullato il Giudizio del Re della Gloria, poiché chi è
condannato all'esclusione dalla comunione ecclesiale viene privato della Grazia
che chiama alla Misericordia ed è lasciato a rispondere delle proprie colpe
senza la Grazia della Fede.
Ecco il Potere
conferito dal Signore ai suoi servi nelle Chiavi del Regno dei Cieli: ogni
sacerdote, di qualunque rango gerarchico, che venga riconosciuto colpevole di
un delitto contro le leggi, rompe il proprio Contratto con Dio; deve
abbandonare immediatamente la Proprietà del Signore, consegnare tutti i poteri
ecclesiastici e cercare la propria assoluzione attraverso la soddisfazione
penale richiesta dall'atto delittuoso. Se si rifiuta di lasciare la proprietà
della Chiesa, la congregazione sacerdotale ricorrerà alle leggi civili,
conducendo il ribelle davanti ai tribunali per invasione della proprietà
ecclesiastica. Poiché se colui che salva un'anima purifica la propria da una
moltitudine di peccati, colui che con i propri peccati condanna molte anime,
allontanandole da Dio, di quale castigo sarà degno? Come indica il loro stesso
nome, le «Chiavi del Regno dei Cieli» riguardano le cose della Chiesa. Il
Giudizio Finale, mediante il quale un'anima viene ammessa o respinta nel
Paradiso di Dio, è un Potere che appartiene esclusivamente a Dio Figlio
Unigenito.
Le
Congregazioni dei Vescovi, nell'Adorazione del Signore Gesù, chiameranno le
Chiese delle nazioni a riunirsi nell'Unità per l'Adorazione del Figlio di Dio.
I Vescovi e i Pastori delle Chiese che non risponderanno alla Chiamata del
Signore saranno cancellati dal Libro della Vita; non sono Chiesa, e il popolo
che li segue rimarrà esposto al Giudizio di Dio.
Nell'Adorazione
che nasce dall'Obbedienza alla Volontà di Dio, ogni anatema e ogni sentenza
fondata sulla separazione delle Chiese sarà abrogata dall'Unità ristabilita in
Gesù Cristo. La Congregazione Permanente, in unione con il suo Capo Supremo,
Gesù Cristo, rimarrà a Roma fino al compimento dell'Unità Universale.
II
GESÙ CRISTO,
Re Universale Sempiterno
La Congregazione Permanente Universale dei Vescovi della Pienezza delle
Nazioni, seguendo la Proclamazione che sarà pronunciata nei Cieli: «Tutto il
Potere e tutta la Gloria a Dio Figlio Unigenito, Gesù Cristo, Re Universale
Sempiterno», proclamerà l'Incoronazione di Gesù Cristo sopra tutte le
Nazioni del Regno di Dio sulla Terra, chiamando le case monarchiche che da
secoli esercitano potestà regale sulle nazioni cristiane a deporre ai piedi del
Signore le loro corone e i loro scettri; e, mediante l'Obbedienza, saranno
assolte dal delitto di Ribellione contro la Corona del Re Universale che grava
sulle loro case, passando liberamente alla vita privata cristiana quali
Cittadini del Regno di Dio.
La Proclamazione, come l'Adorazione, sarà realizzata dai popoli nella loro
pienezza, nelle capitali di provincia delle nazioni cristiane, guidati dai loro
Vescovi, sacerdoti e pastori, proclamando ad alta voce la loro condizione di
Cittadini del Regno di Dio, soggetti all'Obbedienza del Re Sempiterno, Gesù
Cristo.
Le case monarchiche che esercitano la corona sopra le nazioni cristiane e
che rifiuteranno di deporre ai piedi del Trono di Dio le proprie corone e i
propri scettri, saranno dichiarate in ribellione contro il Regno di Dio; i loro
membri saranno dichiarati fuori dalla Chiesa e il loro ingresso nella Proprietà
del Signore sarà proibito a tutti gli effetti.
I Governi Cristiani dichiareranno abolite le monarchie; e se i governi
delle nazioni cristiane si solleveranno in ribellione contro il Re, servendo un
re ribelle a Dio, gli eserciti del popolo cristiano insorgeranno per deporre i
ribelli, deporranno ai piedi del Signore corona e scettro e proclameranno
l'Adesione sempiterna della Nazione al Regno di Dio, cancellando dalle loro
bandiere gli emblemi della ribellione e incidendovi il Segno della Vittoria: la
Croce della Risurrezione.
La Pienezza delle Nazioni Cristiane realizzerà una Proclamazione Universale
nel Giorno Stabilito, affinché la sua Voce risuoni all'unisono in tutta la
Terra e sia raccolta nei Cieli per la Misericordia del Giudice Universale sulle
Nazioni della Terra nel Giorno del Giudizio Finale.
Alla conclusione del Concilio Universale, ristabilita l'Unità Cristiana,
nel giorno fissato dalla Congregazione dei Vescovi, la Pienezza delle Nazioni
Cristiane si riunirà attorno ai propri Vescovi, nelle proprie città, per
acclamare ad alta voce la Gloria del proprio Re e Signore, Gesù Cristo.
III
IL CRISTIANO
Ecco ciò che dice ai cristiani della Pienezza delle Nazioni Colui che
possiede lo Spirito dell'Intelligenza:
Ogni associazione umana che non riconosce il Figlio di Dio incarnato per
«opera e grazia dello Spirito Santo» non è Chiesa; i suoi sacramenti non sono
sacramenti.
Coloro che non sono stati battezzati dalla Chiesa devono esserlo; e se
furono battezzati e poi peccarono entrando a far
parte di queste pseudo-chiese, sarà sufficiente la Confessione per ricevere la
Grazia del ritorno del figlio prodigo al Regno di Dio.
Ogni chiesa che abbia dato e continui a dare come capo del proprio corpo un
uomo, sia esso re, Stato o gruppo di «pastori», rinnegando il Capo Divino, Gesù
Cristo, ha cessato di essere Chiesa; non è Chiesa, e i suoi sacramenti non sono
sacramenti.
Tutti i popoli sottomessi alla pseudo-fede di tali pseudo-chiese furono
privati della Grazia per la quale «chi crede non è giudicato».
Il Battesimo della Santa Madre Chiesa Cattolica purificherà le loro anime,
ristabilirà la Grazia per la quale «chi crede non è giudicato, ma possiede la
vita eterna», e i loro pastori e sacerdoti saranno accolti nel Contratto del
Signore con i Suoi Servi. Poiché, se bastasse la sola fede, essendo la fede
conoscenza della Divinità, anche il Diavolo sa che il Signore Gesù è Dio Figlio
Unigenito; e tuttavia questa «sola fede-conoscenza» non ha prodotto la Grazia
dell'Adorazione che conduce alla Salvezza.
Il Sacerdozio, immagine di Cristo, appartiene esclusivamente all'uomo. Nel
Sacerdote opera visibilmente la Potenza di Dio per la Manifestazione della
Gloria del Suo Figlio davanti all'intera creazione.
Il sacerdote, di qualunque rango gerarchico, che venga trovato colpevole di
pedofilia, adulterio o appartenenza ad associazioni segrete, sia espulso dalla
Chiesa. Il popolo non avrà alcun contatto con la chiesa nella quale risiede
colui che usa la Fede per rendere Cristo oggetto di scandalo davanti alla
creazione. Coloro che nascondono e proteggono simili nemici dell'Immagine di
Cristo siano rimossi dai loro incarichi. Anche se il Diavolo si vestisse da
Papa, i sacramenti amministrati dal Diavolo non provengono dal Cielo.
Il Cristiano ha un solo Padre: Dio. Il Cristiano riconosce come Santo
soltanto Gesù Cristo. Il Cristiano non si inginocchia davanti ad alcuna
immagine fabbricata dagli uomini, sia essa di legno, di pietra, preziosa o
comune. Il Cristiano si inginocchia soltanto davanti a Dio in Cristo, tanto
presso l'Altare quanto nel Confessionale. Sacerdoti e fedeli, tutti siamo figli
di Dio, tutti siamo fratelli in Dio per mezzo della Redenzione di Cristo Gesù.
Noi Cristiani aboliamo la Guerra e adottiamo il Decreto Divino contro i
suoi adoratori, sottomettendo ogni trasgressione al Giudizio del Dio della
Pace: Esilio dalla Vita contro chiunque la dichiari, la istighi o la utilizzi
come strumento di potere, sia per raggiungerlo sia per conservarlo.
Tutti gli eserciti della Pienezza delle Nazioni del Cielo hanno quale Capo
Supremo Sempiterno il Re della Creazione di Dio, il nostro Re, Gesù Cristo.
Noi, Pienezza delle Nazioni Cristiane della Terra, abbiamo il dovere di
edificare la nostra Civiltà secondo il Modello Divino.
Tutti gli eserciti della Pienezza delle Nazioni Cristiane costituiranno
un'Alleanza Universale; la missione della Pienezza delle Nazioni Cristiane sarà
la Difesa della Pace tra le Nazioni. L'Alleanza inviterà Israele a far parte
del proprio Corpo.
Le Nazioni discuteranno i propri problemi e le proprie differenze come
organismi viventi «inermi e scoperti». Poiché nella Parola risiedono il Potere
e la Gloria dell'Uomo.
Gli eserciti non lasceranno le proprie caserme se non in caso di invasione
delle frontiere dell'Alleanza della Pienezza delle Nazioni Cristiane. Ogni atto
di forza contro il Popolo da parte degli eserciti costituisce un Atto di Guerra
Civile; il giudizio contro i Militari Ribelli è l'Esilio dalla Vita. I popoli
risolvono le proprie controversie con i governi politici nella Pace e mediante
la Parola.
La Pace è lo scenario storico e politico nel quale fioriscono e crescono
tutti i beni della Civiltà; chiunque la perseguiti, imponendo attraverso il
terrore dei propri crimini le proprie aspirazioni e le proprie idee, si rende
reo di Esilio dalla Vita e sarà incarcerato fino alla propria morte naturale.
Tutta l'Industria delle Armi sarà nazionalizzata e la distribuzione degli
armamenti sarà sottoposta al controllo della Civiltà. Noi Cristiani proibiamo
la vendita di armi agli eserciti esterni all'Alleanza della Pienezza delle
Nazioni e consideriamo reato penale la trasgressione di questo principio.
Noi Cristiani crediamo che la Vita e la Natura siano governate dalla
medesima Sapienza Creatrice che genera nell'Uomo lo spirito di Yahvè:
«Spirito di sapienza e d'intelligenza, spirito di consiglio e di fortezza,
spirito di conoscenza e di timore di Dio».
Di conseguenza, dovendo la Società Umana essere governata dalla Legge che
regge tanto la Vita quanto la Natura, ogni atto di rigetto della Legge della
Sapienza costituisce un attacco suicida contro la Vita e la Natura.
Il Matrimonio procede dalla Natura in vista della Moltiplicazione della
Vita; sotto questa Legge l'Anthropos percorse il
cammino verso il Sapiens, il Sapiens verso l'Uomo, e l'Uomo verso la dimensione
dei figli di Dio. La rottura di questa Legge costituisce un atto di rigetto
della Natura da parte di coloro che ritengono la propria sapienza superiore
alla Sapienza Creatrice Divina che governa l'intera Creazione; la sua
imposizione politica, il Matrimonio Omosessuale, è un Delitto contro i Diritti
del Bambino.
IV
COSTITUZIONE SEMPITERNA DELLA CHIESA
Non si dirà mai abbastanza sulla Necessità della Morte di Cristo, l'Agnello
di Dio nel cui sangue il FIGLIO dichiarò davanti all'intera Creazione
l'Innocenza di Suo PADRE riguardo all'origine della Caduta di Adamo.
Fin dal giorno seguente, gli uomini di tutte le nazioni e di tutti i tempi
cercarono la risposta alla domanda più trascendente che sia mai stata
pronunciata:
PERCHÉ?
Nella nostra Era sorsero figli della Menzogna affermando che Dio Padre
fosse l'Autore intellettuale della Caduta del nostro Mondo nell'Inferno e che,
per questa ragione, l'OMICIDIO, il GENOCIDIO, il CRIMINE e la GUERRA, in
qualunque delle loro forme, civile o religiosa, fossero atti divini
particolarmente predestinati ai loro eletti per il Paradiso.
Figli di Satana, quel Serpente Maligno che ingannò il Re degli uomini,
quell'Adamo che Dio glorificò elevandolo alla Casa dei figli di Dio, tali
apostoli della Morte si inginocchiarono davanti al Principe della Menzogna in
cambio di tutti i regni del mondo. E Satana edificò per suo figlio,
l'Anticristo Luterano-Calvinista, un Impero.
Questa fu la dottrina predicata dai servi di Satana: accusarono DIO PADRE
di essere un mostro che si nutre del sangue delle nazioni e cuoce le loro carni
nei fuochi della GUERRA.
Il Figlio Unigenito di Dio venne e giurò sulla Sua Gloria Sempiterna che
Suo Padre, YAHVÈ, Creatore del Cosmo e di tutto ciò che contiene, e delle
Tenebre che lo circondano, non progettò la nostra Morte, non predestinò l'Uomo
a vivere in uno stato perpetuo di Guerra Fratricida Mondiale; né volle mai che
la Sua Creazione assistesse all'orrore immondo e infernale che il Frutto
dell'Albero della Scienza del Bene e del Male dispiega contro ogni mondo che
vive all'ombra delle Menzogne che estendono i loro rami sopra tutte le nazioni
che cercano rifugio attorno al loro tronco.
DIO È AMORE! E amore di Padre, il più grande e
imperituro amore che esista. Soltanto un figlio di Satana può indicare DIO
PADRE come autore della Caduta del nostro popolo, il Genere Umano, negli
artigli della Morte.
L'Innocenza del SIGNORE YAHVÈ DIO PADRE fu suggellata da GESÙ con il Suo
sangue. Confessione divina che lo Spirito Santo, disceso dal Cielo sotto forma
di lingue di fuoco e fatto carne nella Casa dei Fratelli di Cristo, sigillò con
il proprio. ESSI edificarono per la SPOSA DEL SIGNORE GESÙ una Casa, Tempio
Vivente che nei secoli tra gli uomini e per l'Eternità nel Paradiso del Regno
di Dio proclamerà la:
VERITÀ CATTOLICA SEMPITERNA GESUCRISTIANA
Articolo A
L'Innocenza e la Libertà di Dio sono non negoziabili, incorruttibili e
inviolabili. In esse tutti i Suoi figli, i Suoi servi e la Pienezza delle
Nazioni della Creazione possiedono la propria Gioia, la propria Pace e la
propria Vita eterna.
Dio è Santo. Benedetto sia il Suo Spirito. Voi che amate la verità, la
giustizia e la pace, benedite il Suo Santo Spirito, che non fa distinzione di
persone e che ha fatto dell'Uguaglianza nella Fraternità tra tutte le Nazioni
del Suo Regno la stella del mattino.
La Volontà Unificatrice di DIO PADRE è la Volontà di DIO FIGLIO. Coloro che
hanno infranto l'UNITÀ UNIVERSALE DELLO SPIRITO SANTO che vive nelle Chiese
troveranno nell'OBBEDIENZA ALLA VOLONTÀ UNIFICATRICE DIVINA quella Misericordia
della quale saranno privati coloro che, perseverando nella Divisione, si
farebbero servi di Satana e con il loro signore sarebbero gettati nell'Abisso
coperto dalle Tenebre.
Articolo B
Lo scopo della Ribellione degli «angeli ribelli» consistette nell'innalzare
tra YAHVÈ DIO e Suo FIGLIO GESÙ un muro di separazione, suscitando nel Figlio
il disprezzo verso lo Spirito Santo del Padre. Questo sperava di ottenere
quella malvagia generazione di figli ribelli, con Satana alla testa: convertirlo
alla religione dell'Inferno mediante la conoscenza della Scienza del bene e del
male, il cui frutto è la Guerra.
La pretesa del Diavolo, l'immunità dalla giustizia per la Casa dei figli di
Dio, fu l'origine della Guerra che fece della Terra il campo della Battaglia
Finale tra Dio e la Morte.
Guerrieri, figli di Dio, benedite il vostro Re! Il vostro Re non
soccombette alla tentazione; amò Dio e Lo adorò perché Egli è «Colui che È»: lo
Spirito Santo nella cui vita tutte le creature possediamo il nostro scudo, la
nostra forza, il nostro protettore, la sorgente d'amore senza il cui fiume
l'Albero della Vita si dissecca e perisce sotto il fuoco dei rigori
dell'inferno di tali demoni.
GESÙ CRISTO è il Nome del vostro Re. Benedite il Suo Nome, nazioni della
Terra.
Articolo C
La Caduta di Adamo aprì gli occhi a YAHVÈ DIO PADRE, che vide faccia a
faccia il suo vero nemico: la MORTE.
La Sapienza, figlia dell'Eternità e dell'Infinito, attendeva questa
Battaglia Finale dal giorno in cui l'Unico Dio che esiste oltre il Cosmo
increato cercò l'Immortalità per ogni vita.
Poiché la dichiarazione di guerra della creatura contro il suo Creatore
costituisce un atto di assoluta follia, Dio non poteva continuare a restare
accecato dall'Amore verso i Suoi figli e, nel Tradimento, nella lancia
conficcata fino al Suo cuore di Padre, YAHVÈ DIO vide la Forza che muoveva il
braccio del Serpente.
Quella era la Sua Guerra. L'Infinito e l'Eternità si erano levati contro
l'Inferno che la Morte proponeva quale modello della Creazione e chiamavano Dio
e la Sua Sapienza al loro fianco.
YAHVÈ DIO PADRE, facendosi una sola cosa con l'Infinito e l'Eternità,
accettò la dichiarazione della Guerra Apocalittica contro le Forze
dell'Inferno. La MORTE sarebbe stata estirpata dal Corpo della Creazione e
gettata nell'Abisso coperto dalle Tenebre.
Benedetto sia YAHVÈ, nostro Padre.
Guerrieri, figli di Dio, levate con me il grido, acclamate il Suo Nome da
un confine all'altro della Terra, gridate con me il Suo Nome:
YAHVÈ DIO È PADRE!
Articolo D
Dio liberò tutte le Nazioni dall'obbedienza dovuta ai loro capi e pose
l'Obbedienza di tutti i Popoli di tutte le Nazioni ai piedi del Re che Egli ha
dato al Suo Regno: il Suo Figlio Primogenito, DIO FIGLIO UNIGENITO GESÙ CRISTO.
Ogni persona che pone la propria Obbedienza e la propria Vita ai piedi di
qualcuno che non sia il Re e Signore GESÙ CRISTO commette delitto di ribellione
contro YAHVÈ DIO PADRE.
Tutta la Gloria e tutto l'Onore del Signore dell'Infinito e dell'Eternità,
Creatore del Nuovo Cosmo, vivono nel SUO FIGLIO GESÙ CRISTO. Coloro che
rifiutano di vivere in questa Gloria del RE UNIVERSALE SEMPITERNO e consegnano
la propria obbedienza e la propria vita a un uomo, a uno Stato o a
un'Istituzione, laica o religiosa, commettono delitto contro la propria anima e
contro il proprio Creatore.
Tutta la Creazione di YAHVÈ DIO vive nel RE GESÙ CRISTO; al RE, e
unicamente al RE DIVINO, appartiene l'Obbedienza dell'anima di tutte le Chiese
e di tutti i Cittadini del Regno di DIO.
Chiunque si dichiari Capo di una Chiesa si dichiara per Satana, diviene suo
figlio ed è un Anticristo.
Il popolo che vive ai piedi di un Anticristo, capo della chiesa della
propria nazione, vive sotto la Condanna contro Satana pronunciata da YAHVÈ DIO
prima di consegnare tutto il Potere del Giudizio Finale a Suo Figlio. Coloro
che rimarranno in quella chiesa si espongono alla Seconda Morte.
Se vogliono vivere, il popolo e i servi di quella chiesa ribelle
abbandoneranno quella chiesa e si faranno una sola cosa con la Chiesa MADRE,
SPOSA DI CRISTO, la CHIESA CATTOLICA, fondata da DIO, PADRE E FIGLIO, ed
edificata dai DODICI APOSTOLI.
Articolo E
Il Signore Gesù è l'Unico Capo, Visibile e Invisibile, della Chiesa.
Qualunque persona, sacerdote o vescovo che si dichiari capo universale
della Chiesa commette Delitto di Ribellione contro YAHVÈ DIO PADRE.
Chiunque si dichiari capo della Chiesa di Dio fra le nazioni si dichiara
Anticristo e si leva in guerra contro GESÙ CRISTO, elevato da YAHVÈ DIO PADRE
al Sommo Pontificato Universale Sempiterno.
Sia patriarca, vescovo o pastore, ogni servo che assoggetti l'Obbedienza
Divina dovuta al Signore e Re GESÙ CRISTO alla volontà di interessi personali o
altrui si leva contro la Sapienza Divina. Tutti deporranno tale Obbedienza
Divina ai piedi del Signore GESÙ: DIO FIGLIO UNIGENITO, DIO VERO DA DIO VERO,
GENERATO NELLA NATURA INCREATA DI YAHVÈ DIO PADRE.
Tutto l'Onore e tutta la Gloria di DIO PADRE vivono in DIO FIGLIO. Per
invidia di questa Gloria una generazione di figli di Dio, non appartenente a
questa creazione, generata dalla Sapienza nella Natura della Nuova Creazione,
si sollevò in Ribellione, aprì alla Morte la Porta del Paradiso ed estese al
Cielo l'inferno delle guerre.
Dio ha costituito Suo Figlio quale Porta Invincibile e Indistruttibile
davanti alla quale la Morte non possiede alcun potere.
A LUI solo, e unicamente a LUI, RE DIO E SIGNORE GESÙ CRISTO, appartiene
l'Obbedienza dovuta dall'intera Creazione a DIO CREATORE.
Coloro che pretendono per il proprio patriarcato, episcopato o ministero
pastorale questa Obbedienza, respingono la GLORIA DEL FIGLIO UNIGENITO DI DIO.
Tutti gli uomini si leveranno contro un simile atto di invidia verso la
Gloria del Figlio Primogenito di Dio, poiché nella verità di questa
primogenitura tutte le creature trovano la verità della propria filiazione.
Articolo F
I Servi vivono della Mano del loro Signore. Chiunque entri al Servizio di
Cristo come Sacerdote venderà le proprie proprietà e ne distribuirà il ricavato
ai poveri. Il sacerdote che utilizzi la ricchezza proveniente dal suo Signore
per arricchire sé stesso o la propria famiglia rompe il Contratto con Dio: sia
espulso dalla Chiesa.
La ricchezza del sacerdote è Cristo: la Sua Gloria imperitura, eterna e
immacolata, la Sua Forza e la Sua Sapienza, la Sua Felicità e la Sua
Beatitudine.
Chi usa il sacerdozio per il proprio arricchimento si fa servo di Satana:
sia espulso dalla Casa di Cristo.
CRISTO è il Modello sacerdotale universale e sempiterno, consacrato fra le
nazioni da DIO affinché rimanga viva nel Suo REGNO la Verità che l'Eternità e
l'Infinito hanno proclamato sulla Terra:
il FIGLIO è la Vita del PADRE.
In questa VERITÀ vive tutta la CREAZIONE.
Il Sacerdote è l'Incarnazione vivente di questa VERITÀ DIVINA. Generato
nell'uomo a immagine e somiglianza di Cristo, il Sacerdozio Cattolico è Cristo
in mezzo a noi.
La carne non può nascondere lo Spirito.
Benedetto il sacerdote nel quale questa Immagine è vita per il popolo; la
sua gloria è eterna nel Padre e nel Figlio.
Articolo G
Chiunque entri in perpetuo al Servizio del Signore, in quanto Sacerdote,
appartiene a Cristo in corpo e anima.
Coloro che sono sposati rimarranno uniti nel corpo alla propria donna;
tuttavia il Potere della Successione Sacerdotale non appartiene loro. Esso
appartiene a Cristo nella Sua Sposa, la Chiesa Cattolica, che attraverso i
propri Vescovi crea Sacerdoti per Dio a Immagine di Cristo.
Articolo H
La Chiesa Cattolica è la Sposa di Cristo e vive della Mano del suo Signore.
La sua proprietà è la Chiesa stessa.
Chiunque imponga tributi sulla Chiesa, Casa di Dio sulla Terra, commette
delitto di ribellione contro Dio.
Qualsiasi proprietà posseduta dal sacerdote al di fuori del Tempio e della
Casa del Sacerdote procede da un delitto contro il Signore; il sacerdote dovrà
scegliere tra l'abbandonare la Chiesa o l'abbandonare quella proprietà che
possiede tra gli uomini.
Articolo I
Il sacerdote, immagine vivente di Cristo tra gli uomini, che venga
riconosciuto colpevole di un delitto contro le leggi umane, sia espulso dalla
Chiesa e consegnato alla giustizia degli uomini fra i quali ha disonorato la
Gloria Immacolata del Signore.
Se il delitto è contro le leggi del Cielo, sia espulso dalla Chiesa senza
possibilità di appello.
Articolo J
Qualunque sacerdote che unga come re dei cristiani un qualsiasi uomo
commette ribellione contro Dio; sia espulso dalla Chiesa e il suo atto sia
dichiarato frutto di follia.
Articolo K
Qualunque sacerdote che assoggetti il popolo a un giuramento di obbedienza
verso un uomo commette ribellione contro Dio; sia espulso dalla Chiesa.
Articolo L
Qualunque cristiano che giuri obbedienza a un uomo nega Dio.
Articolo M
Il sacerdote, immagine di Cristo, che impugni la spada della morte sia
espulso dalla Chiesa.
Ogni vita appartiene a Dio, suo Signore, ed Egli domanderà conto del suo
sangue a chiunque lo abbia versato, sia esso figlio o servo.
Articolo N
Il sacerdote o il pastore che imponga condizioni al proprio Signore per
compierne la Volontà sia espulso dalla Chiesa: egli ha infranto il proprio
Contratto con Dio.
Articolo O
La Chiesa è il Corpo di Cristo. Chiunque si opponga alla Sua Volontà,
privando il proprio Signore della libertà che Gli è dovuta, si dichiara in
ribellione contro Dio.
Articolo P
Il SIGNORE GESÙ è il Capo di tutte le Chiese e il Capo Universale di tutti
i sacerdoti e i pastori dei Greggi di Suo Padre.
Il pastore o sacerdote che non risponda alla Sua chiamata rompe il proprio
Contratto con il Signore.
Articolo Q
Le Chiese venderanno tutti i loro beni e ne daranno il ricavato ai poveri.
Cristo è il loro bene eterno, la loro ricchezza imperitura.
La Chiesa che non lo farà commette delitto di ribellione contro Dio.
Il Tempio è la casa e la proprietà del sacerdote tra gli uomini.
Articolo R
Le Chiese deporranno ai piedi del loro Signore tutte le proprie tesi, le
proprie proposizioni e le proprie differenze, e glorificheranno il loro Signore
davanti alla Pienezza delle Nazioni compiendo la Sua Volontà Unificatrice.
Articolo S
La Chiesa Cattolica è la Sposa di Cristo e la Madre della Sua Discendenza.
Essa è il tronco dell'Albero le cui ramificazioni sono le Chiese, membra
del Corpo di Cristo senza le quali Cristo non può camminare né operare, e giace
a terra come chi è morto.
Qualunque sacerdote, gruppo sacerdotale o comunità di pastori che si
interponga tra il Tronco e i Rami si dichiara in ribellione contro Dio: sia
espulso dalla Chiesa.
Articolo T
Ogni sacerdote o pastore al servizio di Cristo lavora per il Signore e
soltanto a Lui deve la propria Obbedienza.
A Lui, suo Signore, deve rivolgersi per conoscere quale sia la Sua Volontà
Presente.
Articolo U
Qualunque Chiesa che si faccia corpo di un capo umano appartiene a quel
capo e non a Cristo.
I cristiani sono sciolti da qualsiasi giuramento che quella chiesa ribelle
al Re dei Cieli e della Terra li abbia obbligati a prestare.
Articolo V
I cristiani, popolo, servi e figli di Dio, non hanno altro Giudice Eterno,
Sommo Pontefice Universale, Maestro Sempiterno, Salvatore Divino, Re e Signore
se non Gesù Cristo.
Articolo W
Il sacerdote è l'Immagine Vivente di Cristo tra gli uomini e tra le
nazioni.
Il Sacerdozio appartiene al Maschio per Disposizione e Decreto Divino; la
donna non ha parte alcuna nell'Altare.
E il Vescovo vive a immagine e somiglianza di Cristo.
Articolo X
I cristiani non hanno altro Dio che Yahvè Dio,
Padre di Gesù Cristo.
Articolo Y
Tutti i cristiani siamo figli di Dio, Padre di Gesù Cristo.
Articolo Z
Tutti ci rivedremo in Paradiso.
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IL PORTICO ITALIANOLA RIVOLUZIONE INTELLETTUALE DELLA STELLA DEL MATTINO |
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LA VERITÀ GENERERÀ LA GIUSTIZIA E LA GIUSTIZIA GENERERÀ LA PACE |
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